7 COSE che ho imparato in 2 mesi SENZA SOCIAL 📵
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by
TurcoEspanol
Esattamente un anno fa ho staccato dai social per due mesi.
Niente Tiktok, niente Instagram, niente YouTube. Solo vita offline.
Oggi sono qui per raccontarvi che cosa è successo in quei due mesi e, credetemi, non è quello che pensate.
"Andrè ma perché un anno dopo?"
Vi direi per fare il confronto con gennaio e febbraio 2025 che sono stati mesi in cui i social li ho usati anche troppo,
ma in realtà sarebbe una banale scusa per nascondere la mia procrastinazione seriale.
Ma ehi, meglio tardi che mai!
Ciancio alle bande, ecco a voi 7 cose che ho imparato nei miei due mesi senza social.
La prima è che non sono diventato più produttivo come tutti vi dicono.
I social sono sempre meno "social" e sempre più "televisione".
Non li utilizziamo più per vedere che cosa fanno i nostri amici e interagire con loro.
Ormai sono una finestra sul mondo raccontata da sconosciuti che ci compaiono nel feed.
Sono a tutti gli effetti delle piattaforme di intrattenimento come un libro, una serie TV, un videogioco...
per questo motivo durante i due mesi la mia attenzione si è semplicemente spostata su altro:
la voglia di evadere dal quotidiano non mi spingeva più ad aprire i Per Te di Tiktok,
ma semplicemente a giocare alla Switch o a guardare l'episodio di una serie televisiva.
La soluzione, che io non ho adottato, sarebbe scegliere un passatempo semplicemente più costruttivo.
Che aggiunga valore, come la lettura, invece che sostituire una distrazione con un'altra.
La seconda è che i social media influiscono sul nostro umore molto più di quanto immaginiamo.
Leggere un commento sbagliato, guardare un post che ci suscita rabbia o tristezza
condiziona le nostre giornate anche solo a livello inconscio.
In questi due mesi ho notato una maggiore stabilità mentale,
magari con picchi meno frequenti di dopamina dovuta alla soddisfazione di fronte ai like o al contenuto giusto,
ma che nel lungo termine mi ha fatto stare più sereno.
Ok, ora veniamo al punto più inaspettato.
Forse non quanto l'ultimo, ma comunque inaspettato.
Staccare dai social non riduce la tua ansia, semplicemente la sposta altrove.
Il discorso è simile a quello del primo punto:
tutti dicono che staccare dai social riduce l'ansia, ma non è sempre vero.
In parte è così perché ho evitato contenuti e meccanismi come le notifiche che mi mettevano ansia,
ma allo stesso tempo l'ho provata in altri modi:
ha preso la forma della FOMO, in inglese "Fear of missing out".
Vale a dire letteralmente la paura di perdersi qualcosa.
Temevo ogni giorno di perdermi cose importanti, notizie, eventi, anche lavori dato che questo è il mio ambito professionale.
La soluzione a questo non l'ho trovata.
Forse dovremmo riflettere sul fatto che, in un mondo iperconnesso e che ci bombarda di informazioni, il vero lusso è perdersi qualcosa.
Sembrerà banale ma ho imparato molto di più a godermi il momento mentre sto facendo qualsiasi cosa:
che sia dare l'acqua alle piante, portare fuori il cane, uscire con gli amici o partire per un viaggio.
La mia esigenza primaria non è più "Ok, faccio una storia per mostrare agli altri cosa sto facendo".