Il racconto del galluccio - Le favole animate di Voci in Capitolo

C'era una volta un galluccio che andò in campagna a raccogliere le noci.
Per strada incontrò il compare topo.
Ehi, compare galluccio, dove vai?
Vado in campagna a raccogliere le noci.
Vengo con te, ché ti aiuto? -Sì, sì, sì.
-rispose il gallo-
Quando giunsero in campagna, il compare galluccio salì su di un albero,
e il compare topo teneva il sacco aperto.
Il compare galluccio buttava una noce, il compare topo la rompeva,
se la mangiava
e metteva le cortecce nel sacco.
Quando il galluccio scese e vide quello che il compagno aveva fatto,
gli si avvicinò, e col becco,
tùppeti, tùppeti... gli ruppe il capo.
Il povero topolino corse subito dal medico, e gli disse...
Dottore, guariscimi il capo, perché compare galluccio,
per una noce che ho mangiata, tìcchete, tìcchete m'ha rotto il capo!
Ahi! ahi! ahi! ahi! Qua ci vuole il pelo del cane...
.
Cane, dammi il pelo, che porterò al medico,
il quale mi guarirà il capo che il compare galluccio,
per una noce da me mangiata, tìcchete, tìcchete...mi ha rotto!
E tu mi dai il pane? - gli domandò il cane.
E il compare topo cammina, cammina sino a che giunse ad un forno.
O forno, dammi il pane che porterò al cane, il quale mi darà il pelo, che consegnerò
al medico.
Questi mi guarirà il capo che il compare galluccio,
per una noce da me mangiata, tìcchete, tìcchete...mi ha rotto.
Disse il forno...
E tu mi porti la legna?
Il povero topolino cammina e cammina, finché giunge alla macchia.
Macchia, dammi la legna, e la porterò al forno.
Questo mi darà il pane, che offrirò al cane,
il quale mi darà il pelo ed io lo consegnerò al medico.
Questi mi guarirà il capo che il compare galluccio,
per una noce che ho mangiato, tìcchete, tìcchete...mi ha rotto.
La macchia rispose...
E tu m'hai portato mai acqua?
E il compare topolino cammina, cammina, finché giunge ad un pozzo.