Italiano per principianti assolutiItalian words
by DuoCards
*Salutate la lingua italiana!*
"Ciao"!
Benvenuti al *corso di italiano per principianti assoluti*. Questo corso vi darà una solida comprensione delle basi della lingua italiana e vi insegnerà le frasi essenziali per le conversazioni di tutti i giorni.
Iniziamo imparando *a salutarci!*
Con gli amici o la famiglia, dite "ciao." Per il vostro capo o per le persone sconosciute, usate "buongiorno" o "buona sera" (pomeriggio/sera).
Per gli addii: dite casualmente "ciao" o "a dopo" (ci vediamo dopo). In ambienti formali, attenersi a "arrivederci."
Ora, immergiamoci in alcune parole e frasi di base! :)
ciao
Ciao, Paola, come va? / Devo andare a casa, Paola, ciao!
buongiorno
Buongiorno, signor Buffi. Come sta?
un uomo
Pier è un uomo.
arrivederci
Grazie per il tuo tempo, adesso me ne vado, arrivederci!
un negozio
Ho comprato un regalo in un negozio di giocattoli.
Mi chiamo...
Mi chiamo Fernando, come ti chiami?
Sono felice.
Sono felice di vederti!
grazie
Come stai? Bene, grazie.
*Pronomi personali*
Cominciamo con qualcosa di facile e ripassiamo i *pronomi personali*.
Sono abbastanza facili:
"IO" (I)
"TU" (Tu - singolare)
"LEI" (Lei)
"LUI" (Lui)
"NOI" (Noi)
"VOI" (Voi - plurale)
"LORO" (Loro)
Attenzione: nella maggior parte dei casi, non includiamo il pronome in una frase. Potremmo farlo quando il pronome è necessario per capire chi è il soggetto o per enfatizzare il soggetto.
"Sono stanca." non "Io sono stanca" (sono stanco)
ma! "Non è stanco lui, io sono stanca!" (Lui non è stanco, io sono stanco! - enfasi sul soggetto)
Ora è il momento di assicurarsi di averli capiti perfettamente.

Lui è italiano.
Il mio amico è italiano.

Io parlo spagnolo.
un gatto
Lei ha un gatto nero.
un cinema
Ogni settimana proiettano un film horror al cinema.
un lavoro
Mio padre ha un nuovo lavoro.
Lei mangia.
Lei mangia pasta a pranzo.
voi
Voi avete una macchina?
una sorella
Mia sorella vive a Firenze.
Loro sono di Roma.
Loro sono di Roma, sono romani.

una biblioteca
Passo molte ore alla settimana nella biblioteca per studiare.
una musica
Che musica ti piace?
una sedia
Ho comprato una sedia nuova per la scrivania perché quella vecchia era scomoda.
un pane
Mia sorella non mangia il pane.
*Verbi riflessivi*
I verbi riflessivi in italiano sono verbi coniugati con un *pronome riflessivo*, che indica che l'azione del verbo è compiuta dal soggetto su se stesso. I verbi riflessivi sono solitamente usati per descrivere azioni che si compiono su se stessi.
In italiano, i verbi riflessivi si formano aggiungendo un pronome riflessivo alla *fine del verbo infinito*.
I pronomi riflessivi sono:
"mi" (me stesso)
"ti" (se stesso)
"si" (lui/lei/lui stesso/a)
"ci" (noi stessi)
"vi" (voi stessi)
"si" (se stessi)
Per esempio: "chiamarsi" (chiamarsi per nome)
Quando si coniuga un verbo riflessivo, il pronome riflessivo viene posto prima del verbo e il verbo viene coniugato in base al soggetto.
Per esempio: "Mi chiamo Luca" (Mi chiamo Luca). "Come si chiama?" (Come si chiama?)
La stessa regola si applica nel caso di un negativo.
Ad esempio, usiamo la parola "lavorarsi" (lavarsi): "Io non mi lavo" (Non mi lavo). "Noi non ci laviamo" (Non ci laviamo).
Come ti chiami?
Come ti chiami? Mi chiamo Alberto.

un amico
Il mio amico migliore è Paolo.
Lei si chiama Francesca.
Lei si chiama Francesca, è la mia amica.
un giorno
Il primo giorno della settimana è lunedì.
blu
Lui ha una giacca blu.
Come vi chiamate?
Come vi chiamate? Siete Ludovica e Chiara?
un vino
Mi piace il vino bianco.
una figlia
Mia figlia e sua amica sono fuori con il nostro cane.

Lei si chiama...
Mia nonna abita a Venezia Lei si chiama Alice.

la Germania
Mio nonno è di Germania, vive a Berlino.
*Fare conversazione!*
Credo sia giunto il momento di imparare alcune *parole e frasi di base* che potrebbero esservi utili in qualsiasi conversazione!
Sapete già come salutare le persone, ma cosa viene dopo? Impariamo alcune frasi per un contesto formale e informale. Per esempio:
A: Ehi Luca, come stai? "Ciao Luca, come stai?"
B: Sto bene, grazie. E tu? "Sto bene, grazie, e tu?"
A: Così così, grazie. "Così così, grazie."
A: Buongiorno signore, come sta? "Buongiorno signore, come sta?"
B: Sto molto bene, grazie. E lei? "Sto molto bene, grazie, e Lei?"
A: Non male, grazie mille. "Non c'è male, grazie mille."
Come stai?
Ciao Luca, come stai?
Sto bene, grazie.
per favore
Vorrei due chili di farina, per favore.
Di dove sei?
Di dove sei? Sono italiano. E tu?
Piacere!
A: Sono Marta. B: Piacere Marta! A: Piacere mio!
Sei molto gentile.
Grazie per l'aiuto, sei molto gentile.
Prego. / Di nulla. / Di niente. / Figurati
- Grazie! - Prego./Di nulla.
Salve!
Salve, signorina, ci conosciamo?

Buona sera!
Buona sera, dottore Leopardi!
Vivo a Praga.
Sono ceco, vivo a Praga.
Sto male.
Come stai? Sto male.

Non c'è male.
Come stai? Non c'è male.
A dopo! / A presto!
Marta, devo scappare, a dopo!

così così
Come stai? Così così.

Come sta?
Buongiorno signore, come sta?
*Utilizzare la forma educata di indirizzo*
Poiché stiamo parlando di verbi, ci sono due modi possibili per rivolgersi alle persone in italiano. La *forma* regolare e *informale* o la *forma educata*.
Quando ci si dà del tu si usa semplicemente il verbo alla seconda persona singolare "tu" come in "tu sei intelligente" ma se si vuole mostrare un particolare rispetto alla persona con cui si sta parlando o nel caso in cui non la si conosca ancora bene, ci si deve rivolgere a lei alla terza persona singolare "Lei" come in "Lei è intelligente".
Usiamo "Lei" (lei) anche se parliamo con un uomo! Per fare la differenza tra il pronome *lei* e il *cortese tu*, quest'ultimo si scrive con la *L maiuscola*.
Vediamo un esempio:
*Buongiorno signor Rossi, (Lei) va all'ufficio oggi?*
Buongiorno signor Rossi, va in ufficio oggi?
ma
*Ciao Marco, (tu) vai al cinema oggi?* Ciao Marco, oggi vai al cinema?
*Ciao Marco, Lucia (=lei) va al cinema oggi?* Ciao Marco, Lucia va al cinema oggi?
Signor Pancini, Lei è un bravissimo attore.
Signor Pancini, Lei è un bravissimo attore. Posso avere il Suo autografo?
una brasiliana
Lei è di Rio de Janeiro, è brasiliana.
rosso
Ho un cappoto rosso.
una birra
A lei non piace la birra, beve solo il vino.
Professore, Lei è tanto intelligente.
Professore, Lei è tanto intelligente, vorrei essere come Lei.
un cavallo
La mia amica ha un cavallo nero. Si chiama Orfeo.
un ospedale
Mia nonna è stata ricoverata in ospedale per una settimana.
un mare
Le persone che vivono al mare sono felici.
un fratello
Mio fratello studia all'Università di Roma.

Signorina, Lei è una ballerina?
Signorina, Lei è una ballerina? Penso di conoscerla dal teatro.
*Verbi -essere e -avere*
Andiamo avanti e impariamo i due verbi più importanti: "essere" *(essere)* e "avere" *(avere)*. Entrambi questi verbi sono *irregolari*, quindi la loro coniugazione è un po' diversa da quella della maggior parte dei verbi. In seguito vi saranno utili per la formazione dei tempi passati e futuri.
"ESSERE" (essere)
"io sono" (io sono)
"tu sei" (tu sei)
"lui/lei è" (lui/lei è)
"noi siamo" (noi siamo)
"voi siete" (voi siete)
"loro sono" (essi sono)
Il verbo *essere* ha molti usi, per esempio, quando si vuole dire a qualcuno il proprio nome, si può dire "mi chiamo Anna" oppure si può dire semplicemente "sono Anna". Si noti che in italiano di solito si omettono i pronomi personali ("io, tu, lui, lei...") in una frase, perché la forma del verbo definisce già la persona.
"AVERE" (avere)
"io ho" (io ho)
"tu hai" (tu hai)
"lui/lei ha" (lui/lei ha)
"noi abbiamo" (noi abbiamo)
"voi avete" (voi avete)
"loro hanno" (hanno)
Quando pronunciate il verbo "avere" fate attenzione a non pronunciare la lettera *h*, che rimane *muta*.

Tu hai una pizza.
Hai una pizza. Posso avere un pezzo?

Noi siamo cechi.
Siamo cechi. Viviamo a Praga.
Io sono Martino.
Non mi chiamo Domenico, io sono Martino.
uno zucchero
Bevo solo il caffè senza zucchero.
Hanno una motocicletta nuova.
La nuova motocicletta è bellissima!

Siete italiani?
Siete italiani? Sì, siamo di Roma.

Io ho un coniglio.
Ho un coniglio, si chiama Paco.
Noi abbiamo una mela.
Che cosa avete nel frigo? Abbiamo una mela.
Il Regno Unito
Londra è la capitale del Regno Unito.

Loro sono russi.
Non parlano italiano. Loro sono russi.
un giardino
Abbiamo una piscina in giardino, nella quale nuotiamo ogni estate.

Voi avete un cane?
Avete un cane? No, abbiamo un gatto.
Lei è simpatica.
Conosci Marta? Lei è simpatica.
*Differenza tra i verbi stare e essere*
In italiano, i verbi "stare" e "essere" possono sembrare un po' simili ai principianti, ma hanno usi distinti.
"Essere" è equivalente al verbo inglese "to be" e si usa per "express identity, origin, or characteristics".
Ad esempio: "Io sono felice" (sono felice), dove "sono" è la prima persona singolare di essere.
D'altra parte, "stare" è spesso usato per indicare un "temporary state or condition".
Per esempio: "Io sto mangiando" significa "I am eating," dove "sto" è la prima persona singolare di stare. Quindi, mentre "essere" si concentra sulle qualità essenziali e sull'identità, "stare" riguarda piuttosto gli stati o le azioni attuali.
"STARE"
"io sto" (Io sono)
"tu stai" (tu sei)
"lui/lei sta" (lui/lei è)
"noi stiamo" (noi siamo)
"voi state" (voi siete)
"loro stanno" (essi sono)

Sto bene.
Non sono malato piú, sto bene.
un formaggio
Amo la pizza con tanto formaggio.
un uccello
Questo ucello è molto bello.

Stiamo giocando a pallavolo.
Non vado ancora a casa, stiamo giocando a pallavolo.
un anno
Quest’anno è stato impegnativo ma bellissimo.
una canzone
La mia canzone preferita è Montagne verdi di Marcella Bella.
la verdura
Qual è la tua verdura preferita? La mia è carota.
una finestra
Apro sempre la finestra al mattino.

Loro sono francesi.
Loro sono francesi, sono di Parigi.
una parola
La parola "ciao" significa saluto.
Lei è una studentessa.
Mia sorella non lavora, è una studentessa.
*I sostantivi e le loro terminazioni*
Ora che conoscete alcuni verbi italiani, è il momento di parlare dei *nomi*!
I nomi in italiano possono essere di genere *maschile* o *femminile*. Ogni genere ha una desinenza specifica nella forma *singolare* e *plurale*. Nella maggior parte dei casi la desinenza al singolare per un sostantivo maschile è *-o* ("ragazzo") o *-e* ("studente"), mentre per i sostantivi femminili è *-a* ("ragazza"). Tuttavia, scoprirete presto che questo principio ha molte eccezioni. Quando si imparano nuove parole italiane, è utile imparare il genere del sostantivo già con il suo significato. ;)
una ragazza
Vedo una bella ragazza!
un ragazzo
Luigi è un ragazzo intelligente.
Mia nonna ha una casa vecchia.
Mia nonna ha una casa vecchia, ma molto bella.
una scuola
Nella mia città c'è una scuola elementare.
una città
Milano e Torino sono due grandi città.
un paese
C'è un paese dove si mangiano i gatti?
Ho una palla.
Ho una palla da calcio, ma non ci gioco molto.
una spiaggia
Le spiagge italiane sono bellissime, ma soprattutto piene di turisti.
un'amica
Chi è? Lei è Maria, un'amica mia.
Signore Bellini è molto alto.
Signore Bellini è molto alto, è alto quasi due metri!
una signora
Chi è? Lei è una signora molto elegante.
*Plurale di sostantivo*
Quando vogliamo usare un sostantivo al *plurale*, dobbiamo cambiare la sua desinenza come segue:
*O --> I* ("un ragazzo" --> "due ragazzi")
*E --> I* ("uno studente" --> "due studenti")
*A --> E* ("una ragazza" --> "due ragazze")
Ci sono alcuni sostantivi che non cambiano nelle loro forme plurali, questi sostantivi di solito terminano con una vocale accentata *à, è, ò, ù* o una *consonante*
sg: "un caffè" --> pl: "due caffè"
sg: "un film" --> pl: "due film"
Ok, siete pronti ad esercitarvi?

due uomini
Vedi questi due uomini?

due amici
Marco e Martino sono i miei due amici!

Abbiamo tre gatti.
Abbiamo tre gatti. Si chiamano Biscotto, Mau e Fiocco.
la Svizzera
Il cioccolato svizzero è famoso in tutto il mondo.
tutti gli insegnanti
Tutti gli insegnanti della nostra scuola sono molto intelligenti.
le mie nonne
Entrambe le mie nonne vivono in Italia.
Tutte le mie amiche vivono in Cechia.

quattro formaggi
Adoro la pizza ai quattro formaggi.
*Verbi regolari*
Siete contenti di parlare di nuovo di verbi? Spero di sì! :)
Questa volta impareremo il *tempo presente dei verbi regolari*. In italiano, i verbi si dividono in tre classi che hanno coniugazioni leggermente diverse, ma niente di troppo difficile.
La prima classe comprende i verbi che terminano con *-ARE*, come ad esempio PARLARE.
"io parlo"
"tu parli"
"lui/lei parla"
"noi parliamo"
"voi parlate"
"loro parlano"
Vi state chiedendo come dire questi verbi al *negativo*? È estremamente facile, basta aggiungere "non" davanti al verbo. Per esempio: "io non parlo russo." (non parlo russo)
Sembra che siate pronti a imparare alcuni verbi regolari utili, quindi fatelo!
parlare
Io parlo ceco e italiano ma non parlo inglese.
mangiare
Mangiamo una pizza Margherita.
lavare
Lui lava le sue mani prima di mangiare.
il Portogallo
Il Portogallo è un paese bellissimo.
dare
Do un regalo a Maria.
cinque anni
Studio a Roma da cinque anni.
pensare
Sempre pensa al cibo.
guardare
Non guardiamo la TV.
ascoltare
Ascoltate la musica italiana?
Ascoltiamo la musica ogni giorno.
Siamo appassionati di musica, la ascoltiamo ogni giorno.

Parla russo.
Paola parla russo ma non parla inglese.
Penso a mia madre.
Penso a mia madre, perché è malata.
un uomo
Corrado è un uomo.
Gli italiani non mangiano la pizza con l'ananas.
Gli italiani non mangiano la pizza con l'ananas. È una follia!
*Articoli indefiniti*
Un'altra cosa importante di cui parleremo in questo corso sono gli ARTICOLI. Inizieremo con gli *articoli indefiniti*. Si usano con *cose/persone non specificate* o *con cose/persone che nominiamo per la prima volta.*
Gli articoli indefiniti sono "un" o "una" (a seconda che il sostantivo sia femminile o maschile), e sì, sono le stesse parole che si usano per il numero "one".
Questo vi aiuterà a ricordare che l'articolo indeterminativo in italiano *non ha forme plurali!*
Vediamo come si usa l'articolo indeterminativo con i sostantivi *femminili*:
"una ragazza" (per i sostantivi femminili che iniziano con una consonante)
"un'isola" (per i sostantivi femminili che iniziano con una vocale)
Vediamo come si usa l'articolo indeterminativo con i sostantivi *maschili*:
"un ragazzo" "un uomo" (per i sostantivi maschili che iniziano con una consonante o una vocale)
"uno zaino" (per i sostantivi maschili che iniziano con *z, gn, ps, x, y* o *s* seguiti da un'altra *consonante*)
Vediamo ora alcuni sostantivi comuni con l'articolo indeterminativo.
una penna
Mi puoi dare una penna?
la Spagna
Ho visitato la Spagna l'anno scorso.
una donna
Laura è una donna.
un tavolo azzurro
Vogliamo un tavolo azzurro come il mare.
un cane grande
Io ho un cane grande.
una macchina
Martino ha comprato una macchina nuova.
una stazione
Prendo sempre il treno alla stazione centrale per andare in città.
una casa vecchia
Viviamo in una casa vecchia.
un'isola
Siamo in vacanza su un'isola tropicale.
uno zaino pesante
Ha uno zaino molto pesante.
una lingua
L'italiano è una lingua facile da imparare.
una chitarra
Mio padre suona molto bene la chitarra.
*Verbi della seconda classe*
Ricordate la coniugazione dei verbi della prima classe? È stato facile, vero? Lo è anche la coniugazione dei verbi della seconda classe:
La seconda classe comprende i verbi che terminano con *-ERE*, come ad esempio VEDERE (vedere).
"io vedo"
"tu vedi"
"lui/lei vede"
"noi vediamo"
"voi vedete"
"loro vedono"
È ora di esercitarsi!
vedere
Io vedo una villa grande.
vivere
Vivono a Firenze.

credere
Lei crede a Dio, è cristiana.
un aeroporto
Prendo sempre un taxi per andare all'aeroporto quando viaggio.
scrivere
Scrivi una lettera molto lunga.
prendere
Prendo un cappuccino, per favore.
un parcheggio
Cerchiamo sempre un parcheggio libero prima di entrare nel centro commerciale.
conoscere
Non conosciamo Lucia, tu la conosci?
piacere
Mi piacciono i ragazzi italiani.

Viviamo a Roma.
Viviamo a Roma per dieci anni!

Conoscete i verbi italiani?
Conoscete i verbi italiani? Sì, certo, sono facili!

Vedi il coniglio?
Vedi il coniglio? Non lo posso trovare.

Scrive un libro.
Lui è un scrittore, scrive un libro.
*Presente semplice*
Ora che conoscete le frasi di base e i primi verbi, possiamo iniziare a creare le prime frasi! E lo faremo utilizzando il *tempo presente semplice - presente semplice* in italiano.
Il presente semplice in italiano si usa per parlare di *azioni che avvengono regolarmente, di azioni abituali o di verità generali.*
Per la maggior parte dei verbi, è possibile creare il tempo presente *eliminando la desinenza dell'infinito (-are, -ere, -ire)* e aggiungendo la desinenza appropriata del tempo presente.
Per esempio: "Mangiare (to eat)" diventa "Io mangio" (Io mangio), "Tu mangi" (Tu mangi), "Lui/lei mangia" (Lui/lei mangia).

Lei canta.
Lei canta la mia canzona preferita.
un nonno
Mio nonno e mia nonna vivono in Spagna.
un latte
Non mi piace il caffe con il latte, mi piace bere il caffe nero.
Loro mangiano.
Loro pranzano, mangiano la pizza e gli spaghetti.
una mano
Ho una palla nella mano.
Mio padre lavora.
Mi padre lavora tutti i giorni dal lunedì al venerdì.
un pomodoro
L'insalata caprese è un piatto tipico della cucina italiana, composto da mozzarella, pomodoro e basilico.
una settimana
Ogni settimana torno a casa dall'università.
Io vedo.
Vedo un uccello blu, lo vedi anche tu?
una chiesa
Ogni domenica mattina vado in chiesa a pregare.
una madre
Mia madre ha trenta anni.
*Articoli definitivi*
Dopo aver imparato gli articoli indefiniti, è giunto il momento di dare un'occhiata agli *articoli determinativi*.
Quando li usiamo? Li usiamo con persone o cose che sono in qualche modo *specificate* o che abbiamo già *menzionato in precedenza*. In generale possiamo dire che si usano molto più spesso degli articoli indefiniti. A differenza degli articoli indefiniti, gli articoli determinativi *hanno una forma plurale*, quindi dovremo imparare entrambe:
Sostantivi*femminili* al singolare e al plurale:
sg: "la ragazza" (sostantivi che iniziano con una consonante)
pl: "le ragazze" (sostantivi che iniziano con una consonante)
sg: "l'isola" (nouns starting with a vowel)
pl: "le isole" (nouns starting with a vowel)
*Masculine* nouns in singular and plural:
sg: "il ragazzo" (nouns starting with a consonant)
pl: "i ragazzi" (nouns starting with a consonant)
sg: "l'uomo" (sostantivi che iniziano con una vocale)
pl: "gli uomini" (sostantivi che iniziano con una vocale)
sg: "lo zaino" (sostantivi che iniziano con *z, gn, ps, x, y* o *s* seguiti da un'altra *consonante*)
pl: "gli zaini" (sostantivi che iniziano con *z,gn,ps,x,y*, o *s* seguiti da un'altra *consonante*)
la bella donna
Mi piace la bella donna nel vestito verde.

l'uomo forte
Mi piace l'uomo forte nella maglietta rossa.
un teatro
Mia figlia recita in una commedia al teatro della scuola.
il cane nero
Questo è il tuo cane? No, il mio è il cane nero.
un dolce
Il mio dolce preferito è tiramisù.

la macchina veloce
Voglio la macchina veloce che ho visto ieri.
il centro commerciale
Facciamo spesso shopping al centro commerciale nel fine settimana.
la casa vecchia
Vogliamo vendere la casa vecchia e comprare una nuova.

l'isola deserta
Vede l'isola deserta all'orizzonte.
lo zaino grande
Sembra molto pesante, lo zaino grande.
la lingua difficile
Il cinese è la lingua più difficile nel mondo.
le belle donne
In Italia, le donne sono belle.
le macchine veloci
Attraversare la strada è pericoloso per le macchine veloci.
*Verbi della terza classe*
La terza classe comprende i verbi che terminano con *-IRE*, come ad esempio "DORMIRE" (dormire)
"io dormo"
"tu dormi"
"lui/lei dorme"
"noi dormiamo"
"voi dormite"
"loro dormono"
MA!
Molti verbi che terminano con *-IRE* hanno una coniugazione leggermente diversa, proprio come il verbo "CAPIRE" (capire)
"io capisco"
"tu capisci"
"lui/lei capisce"
"noi capiamo"
"voi capite"
"loro capiscono"
finire
Finiamo il corso con i verbi.
sentire
Si sentono male. / Sentono la musica.
gli zaini grandi
Gli studenti hanno gli zaini grandi.
dormire
Dormo 8 ore ogni giorno.
preferire
Non mi piace la birra, preferisco il vino.
mentire
Il ladro mente di non aver rubato l'anello.

i cani neri
Non mi piacciono i cani bianchi, mi piacciono i cani neri.
soffrire
Mio padre ha mal di stomaco, soffre molto.
una montagna
La montagna è coperta di neve.
Sentono molto bene.
Sentono la musica? Sì, la sentono molto bene.
Non capisce l'italiano.
Devo tradurre tutto, perché lui non capisce l'italiano.
la Croazia
La Croazia è abbastanza vicina all’Italia.
Dormiamo nella stanza grande.
Dove dormite? Dormiamo nella stanza grande.
una banca
Vado in banca per prelevare del denaro prima di partire in vacanza.
Finisco il corso con successo.
Finisco il corso con successo. Era facile.
*Domanda e risposta negativa*
Ora che sapete come formare una frase completa al presente semplice, sarebbe un peccato non sapere come fare domande o come formare una frase negativa. Diamo quindi un'occhiata.
"Question"
In italiano, le *domande sì/no* si possono formare semplicemente aggiungendo un punto interrogativo, o a volte anche aggiungendo tag interrogativi come "vero?" o "giusto?" alla fine della frase.
Esempio: "Mangi la pizza." (Tu mangi la pizza.) → "Mangi la pizza?" (Tu mangi la pizza?)
"Negative"
Per creare una frase negativa, aggiungere "non" prima del verbo.
Esempio: "Io mangio la pizza." (Mangio la pizza.) → "Io non mangio la pizza." (Non mangio la pizza.)
A differenza dell'inglese, l'italiano usa spesso anche le doppie negazioni per enfatizzare. Aggiungete "non" prima del verbo e "niente" dopo il verbo per ottenere una negazione più forte.
Esempio: "Non vedo niente." (Non vedo niente).
Non parlo italiano.
Non parlo italiano, ma parlo francese e inglese.
verde
Quale colore ti piace di piú? Verde o blu?
una frutta
La frutta è fresca e sana.
una gamba
Mi fa male la gamba.

Mia sorella non vive a casa nostra.
Mia sorella non vive a casa nostra, vive a Bologna con il suo ragazzo.
l'acqua
Bevo solo acqua, è sana.
Non lo so.
Di dov'è Monica? Non lo so.
il Belgio
Hai visitato il Belgio?
un corpo
Devi prenderti cura del tuo corpo.
un cantante
Mio fratello è un grande cantante.
una caffeteria
Mi piace prendere un caffè al bar vicino al lavoro ogni mattina.

Mangi i pomodori?
Mangi i pomodori? Perché io non li mangio.
*Mi piace - mi piace*
Durante una conversazione, può essere molto utile poter parlare di ciò che piace. Questo è il significato di "mi piace" in italiano.
"Mi piace" in italiano significa "I like it" o "It pleases me." È una frase amichevole per esprimere il proprio apprezzamento per qualcosa che piace.
Per esempio: "Questo gelato mi piace!" (mi piace questo gelato!) o "mi piace questa musica" ("I like this music").
Esiste, ovviamente, una forma plurale.
Ad esempio: "Questi gelati mi piacciono!" ("I like these gelatos!")
È possibile personalizzare "mi piace" per esprimere a chi piace qualcosa:
"A te ti piace" ("You like it")
"A lui/lei gli/le piace" ("He/she likes it")
"A noi ci piace" ("We like it")
"A voi vi piace" ("You (plural) like it")
"A loro gli piace" "They like it."
un gelato
Posso avere un gelato al cioccolato, per favore?

Mi piace giocare a pallavolo.
Non mi piace il calcio, ma mi piace giocare a pallavolo.
giallo
Il giallo è un colore molto felice.
una testa
Il mio amico ha mal di testa.
un museo
Durante le vacanze, visitiamo sempre i musei per imparare cose nuove.
un sole
Il sole italiano può essere molto caldo.
un carne
La mia amica Ludovica non mangia la carne, è vegetariana.

A lei le piace...
A lei le piace cantare, è una cantante molto brava.
la Francia
Lei viene dalla Francia, è francese.
una patata
Gli italiani non mangiano molte patate.

A loro gli piace andare a teatro.
A loro gli piace andare a teatro, stasera andranno all'opera.
un'università
Vuoi studiare all'università?
*Imperativo informale*
Siamo quasi alla fine del corso! *Ben fatto!*
Come dire a qualcuno cosa deve fare in italiano? Usando l'imperativo. Impariamolo subito.
L'*imperativo*, che serve proprio a questo: a *dare comandi* e *richieste*, ma anche a *dare indicazioni*.
In questa lezione, però, impareremo solo la *forma informale* dell'imperativo, quella che si usa quando si parla agli amici o alle persone che si conoscono.
*Come si forma?* Questo vale per i verbi regolari:
Verbi che terminano con *-ARE* ("parlare")
"(tu) parla!" (parlare!)
"(voi) parlate!" (pl. parlare!)
"(tu) non parlare!" (non parlare!)
"(voi) non parlate!" (pl. non parlare!)
Verbi che finiscono con *-ERE, -IRE* ("vedere / dormire")
"(tu) rispondi! / tu dormi!" (rispondere! / dormire!)
"(voi) rispondete! / voi dormite!" (pl. rispondere! / dormire!)
"(tu) non rispondere! / tu non dormire!" (non rispondere! / non dormire!)
"(voi) non rispondete! / voi non dormite!" (pl. non rispondere! / non dormire!)
Parla!
Parla! Non ho tanto tempo.
una famiglia
La mia famiglia è molto grande, ho tre sorelle e due fratelli.
una stella
Adoro guardare il cielo pieno di stelle.
una classe
Non mi piace questa classe, è noiosa.
Non correre!
Non correre! Questa è una scuola, non un parco giochi.
un panino
Mia madre prepara i migliori panini con formaggio e salame.
l'Austria
Vienna è la capitale dell'Austria.
un lavandino
Lavo i piatti nel lavandino.
un occhio
Il gatto ha un occhio verde e uno blu.
uno sport
Quale sport è il tuo preferito?
una mela
Mi piace la torta di mele di mia nonna.
Leggi ad alta voce!
Leggi ad alta voce! Non capisco una parola.
una piscina
Preferisci nuotare al mare o in piscina?
una bicicletta
Mio fratello va a scuola in bicicletta tutti i giorni.
*Imperativo - verbi irregolari*
Concluderemo questo corso imparando l'ultimo pezzo del puzzle dell'imperativo.
Nell'ultima parte abbiamo imparato come si forma un imperativo. Ma oltre ai verbi regolari, ci sono anche alcune eccezioni. Vediamo quindi alcuni *irregolari*:
"Avere" (avere)
"Tu abbi!"
"Voi abbiate!"
"Essere" (essere)
"Tu sii!"
"Voi siate!"
"Fare" (fare)
"Tu fa'/fai!"
"Voi fate!"
"Dare" (dare)
"Tu da'/dai!"
"Voi date!"
"Dire" (per dire)
"Tu di'!"
"Voi dite!"
"Andare" (to go)
"Tu va'/vai!"
"Voi andate!"
"Venire" (venire)
"Tu vieni!"
"Voi venite!"
Grande! Che ne dite di fare un po' di pratica adesso?)
Ma dai!
Ma dai! Non sono stupido.
un figlio
Mia sorella ha un figlio, si chiama Gianluca.
i soldi
La mia famiglia ha molti soldi, siamo ricchi.
Dimmi!
Dimmi! O è un segreto?
un bambino
Mio fratello Francesco è solo un bambino, ha tre anni.
un tè
Cosa preferisci? Un tè o un caffè?
una stanza
Vivo in una stanza con mia sorella.
arancione
L'arancione è il mio colore preferito.

Abbi un po' di pazienza!
Abbi un po' di pazienza!
un villaggio
Mia nonna vive in un villaggio del sud Italia.
la Slovenia
Trieste non è in Slovenia.
un fiore
Il fiore preferito di mia madre è la rosa bianca.
un computer
Il mio computer è vecchio e lento.
Dallo a me!
Dallo a me! Non è tuo.
una piazza
La piazza principale della città è sempre affollata di turisti.