Mamma mia - La storia di mia madre

Mia madre è una persona a cui piace cambiare, spesso. Quando decise di cambiare Paese per raggiungere mio padre, entrò in casa indossando un paio di scarpe rosse con un grande fiocco sulla punta. «Le scarpe di Minnie», le chiamò mio padre.

Mia nonna paterna, le chiamò solo «bleh».

Mia nonna materna, non ha mai accettato che sua figlia lasciasse la famiglia per venire in Italia. Da bambina non lo capivo ma adesso so che se nonna teneva un gallo impagliato in cucina, era per consacrare il suo amore per la Francia. Quando morì, mia madre decise che avrebbe portato il gallo a casa nostra. Lo mise tra le altre cose nel solito scaffale. Lei adora i soprammobili.

Questo collezionismo maniacale, straripante di oggetti inutili, sembra divertire molto i miei genitori. Salvo quando si tratta di fare le pulizie. È lì che mia madre si manifesta nella sua vera essenza.

Quand'è così, c'è solo un modo per calmarla.

Da qualche anno, ha deciso di assecondare questa sua passione per il canto, entrando a far parte di un coro clericale.

---------------------------------

Una valigia ben fatta, secondo mia madre

Ma ci sono tanti altri oggetti di culto che mia madre introduce furtivamente nelle mie valigie. Come ad esempio, i sacchetti.

Una valigia ben fatta ha tutti i vestiti ben divisi. Le magliette in un sacchetto, i pantaloni e le gonne in un altro sacchetto. Il sacchetto delle mutande e quello del reggiseno e quello delle calze vanno insieme in un altro grande sacchetto.

Tutti i prodotti liquidi o viscosi vanno infilati in un sacchetto, chiuso con un elastico nella parte superiore, seguito da un altro sacchetto chiuso nella parte inferiore. Il tutto chiuso in un terzo sacchetto che può contenere altri prodotti ben sigillati col metodo collaudato.

Non capirò mai questa ossessione di mia madre ma ormai non vivo più a casa da qualche anno e quando torno, la cosa più bella è poter fare le valigie come voglio io.